OpenDNS è un servizio di filtraggio e di risoluzione dei nomi DNS gratuito e personalizzabile. Utilizzando OpenDNS è possibile escludere svariate categorie di siti indesiderati dalla propria navigazione internet, riducendo il rischio di prendere un virus e/o permettendo di escludere intere categorie di siti pericolosi o indesiderati. E’ estremamente utile sia per aziende che vogliono introdurre un primo filtraggio di siti pericolosi o non pertinenti all’attività lavorativa, sia per privati che vogliono ad esempio rendere irraggiungibili dai computer di casa siti pornagrafici, inappropriati o quant’altro. In entrambi i casi,comunque, velocizza la navigazione su internet
Più tecnicamente, OpenDNS fornisce un servizio gratuito e personalizzabile di gestione del DNS, consentendo
Per usufruire dei servizi sopra
#sudo aptitude install ddclient
#sudo vi /etc/ddclient.conf
## OpenDNS.com account-configuration ssl=yes use=web, web=whatismyip.org server=updates.opendns.com protocol=dyndns2 login=opendns_username password=opendns_password opendns_network_label
Rif: KB di Opendns
DNS Update API.
OpenDNS verrà utilizzato come DNS di default e consentirà l’uso di scorciatoie che è possibile definire nel pannello su www.OpenDns.com previo login.
]]>7 gb di spazio e l’integrazione con la suite di applicazioni basate sul browser di Google lo rendono, per me, irrinunciabile. Se non bastasse, gmail offre API per la manipolazione degli email con cui è possibile utilizzare i 7gb di gmail come un vero e proprio hard disk via web. Linus Torvalds diceva “Real Men don’t do backups, they upload their files via ftp and let others do backups” – ma a quel tempo non c’era GMail. Ora diventerebbe “they mount their gmail account via fuse and cp their files there”
A parte le boiate,
# sudo -i
# apt-get install gmailfs
e
modprobe fuse
non danno i risultati sperati, perchè
mount.gmailfs none /mnt/gmailfs -o username=tuonome@gmail.com,fsname=TUOFILESYSTEM -p
restituisce una serie di errori di cui i primo è
HTTP Error 400: Bad Request
Il responsabile è
python-libgmail - Python bindings to access Gmail accounts
La versione presente nei repository di Debian 4 è precedente alla 0.1.6.1, che risolve tale bug.
Ok, scarichiamo l’ultima versione da
http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=113492
scompattiamola e installiamola
sudo python setup.py install
Compare un altro errore: manca il modulo ClientCookie
Traceback (most recent call last):
File "setup.py", line 7, in ?
import libgmail
File "/home/ottofit/tmp/libgmail-0.1.9/libgmail.py", line 36, in ?
import ClientCookie
ImportError: No module named ClientCookie
Nuova ricerca per ClientCookie, che si trova a http://wwwsearch.sourceforge.net/ClientCookie/
Decompattazione, installazione, questa volta l’errore è
# python setup.py build
urllib2.HTTPError: HTTP Error 404: Not Found
ClientCookie cerca di scaricare setuptools, che evidentemente ha cambiato indirizzo
Nessun problema, ci viene in aiuto README.txt di ClientCookie
che spiega come per l’installazione sia necessario copiare la directory Clientcookie presente nel tarball omonimo:
cp ClientCookie /usr/local/lib/python2.4/site-packages
a questo punto occorre ritornare nella directory in cui avevamo estratto l’originario python-libgmail, e impartire il comando:
python setup.py install
Finalmente sarà possibile montare il nostro filesystem su gmail con il comando
mount.gmailfs none /mnt/gmailfs -o username=tuonome@gmail.com,fsname=TUOFILESYSTEM -p
Se però hai fatto un po’ di prove di mount con tanto di errori, prima di arrivare a questo post chiarificatore, verifica che non sia rimasto qualche mount errato con
mount |grep fuse
ed eventualmente smonta tutto e riparti da capo con il mount.
Ora puoi effettuare backup e altro su gmail con
# cp filedasalvare.tar.gz /mnt/MOUNTPOINT