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Anche nel 1998 Berlusconi era acusato di essere mafioso e di non poter spiegare dove avesse preso gli ingenti finanziamenti che gli hanno consentito – ad esempio – la costruzione di Milano 2.
Che c’è di diverso da oggi, ci si potrebbe giustamente chiedere?
In effetti non molto: erano però tempi diversi, le domande erano undici, ma soprattutto le pose la Padania, organo ufficiale della Lega. Il fatto che il contenuto delle domande sia analogo a quelle poste da Marco Travaglio quando intervistato da Luttazzi nella famosa trasmissione, Satyricon, che portò all’editto bulgaro di Berlusconi e quindi al licenziamento di Luttazzi da Raitre, dovrebbe far riflettere: non è questione di destra o sinistra. Berlusconi in questo caso non ha fatto causa alla Padania…
Via noisefromamerika: Le 11 domande della Lega a Berlusconi
Qui le copie fotostatiche dei giornali del tempo
CasaPound, una associazione di destra che negli intenti sembra lodevole, è un branco di neofascisti e ultrà di destra che cerca di rivestirsi di una veste pseudoetica. Sono quelli protagonisti degli scontri di piazza Navona, per capirci, e dell’irruzione notturna nello studio RAI di Chi l’ha visto.
Chiedono di diffondere un presunto video-verità dove si vedrebbe come loro, a piazza Navona, hanno solo risposto alle aggressioni degli studenti di sinistra, redskin e altro.
Guardando il loro stesso video, non si trova proprio cio’ che sostengono, al limite si vedono 2 teste calde. Redskin? RASH? dove? Fanfaluch ad hoc, forse per trovare una giustificazione al loro squadrismo.
Ecco il video di Casapound ed ecco invece l’articolo e il video (cliccare sull’immagine nell’articolo) di Chi l’ha visto
Alla ConfCommercio, Berlusconi annuncia che farà in modo che la TV pubblica non dia più notizie negative in modo da evitare l’ansia ai telespettatori
Delirio di onnipotenza? demenza senile? sono ipotesi che è *necessario* valutare, non si trata di un vicino di casa ma del Premier che si propone di condizionare il servizio televisivo di informazione pubblica vagliando cosa può diffondere e cosa no. E lo dice da esperto, visto che già svolge questo compito alla perfezione con le tre reti Mediaset e con i quotidiani che già controlla.
Non è più una questione di sinistra o di destra, esattamente come per le manifestazioni sulla 133 dei tagli alla Scuola
da Noisefromamerika
Le Ferrovie Italiane licenziano un macchinista per aver sottolineato la mancanza di norme di sicurezza, l’AD di FFSS Moretti sostiene che è necessario cambiare mentalità per salvare l’Azienda… Moretti, cambiala così
“C’è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.
“I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.
Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)
via Daniele Luttazzi
devotismo
mah…
L’Alcei scrive al garante dei dati personali circa l’oscuramento di thepiratebay.org imposto ai provider dalla Procura di Bergamo.
Come spiega la lettera, il problema è anche che i visitatori vengono reindirizzati su un sito privato di tutela dei marchi intelettuali, che può quindi raccogliere gli IP degli inconsapevoli naviganti! Alla faccia dei più elementari concetti di privacy.
Vedo che nella blogosfera rimbomba la grottesca richiesta di 400.000 euro di risarcimento a Sergio Sarnari per danni di immagine da parte dell’azienda Mosaico Arredamenti
Il fatto: Sergio Sarnari scrive un post critico per come è stato trattato da Mosaico Arredamenti nella fornitura di mobili per arredamento domestico e Mosaico Arredamenti lo querela richiedendo 400.000 euro di danni.
Il punto della questione è che lo spauracchio di una causa può di fatto limitare la nostra libertà di espressione.
Nel caso citato, pare che lo sfortunato blogger abbia speso i suoi soldi, abbia aspettato un anno la consegna , abbia riportato i fatti sul suo blog e sia stato querelato per 400.000 euro per averlo fatto: come mai non si può nemmeno scriverci sopra un post?
Anche a me è capitato di scrivere post di critica, per cui sono solidale con Sergio Sarnari e gli farò una donazione paypal.
Per capire meglio il criterio di giudizio in casi di diffamazione, possiamo leggere la sentenza Confalonieri, MediaSet vs. Travaglio
di certo v’è che la Mosaico Arredamenti querelando Sernari si è procurata un bel danno d’immagine…
via AghenorBlog.