Anche nel 1998 Berlusconi era acusato di essere mafioso e di non poter spiegare dove avesse preso gli ingenti finanziamenti che gli hanno consentito – ad esempio – la costruzione di Milano 2.
Che c’è di diverso da oggi, ci si potrebbe giustamente chiedere?
In effetti non molto: erano però tempi diversi, le domande erano undici, ma soprattutto le pose la Padania, organo ufficiale della Lega. Il fatto che il contenuto delle domande sia analogo a quelle poste da Marco Travaglio quando intervistato da Luttazzi nella famosa trasmissione, Satyricon, che portò all’editto bulgaro di Berlusconi e quindi al licenziamento di Luttazzi da Raitre, dovrebbe far riflettere: non è questione di destra o sinistra.
Berlusconi in questo caso non ha fatto causa alla Padania…
Via noisefromamerika: Le 11 domande della Lega a Berlusconi
Qui le copie fotostatiche dei giornali del tempo
]]>Chiedono di diffondere un presunto video-verità dove si vedrebbe come loro, a piazza Navona, hanno solo risposto alle aggressioni degli studenti di sinistra, redskin e altro.
Guardando il loro stesso video, non si trova proprio cio’ che sostengono, al limite si vedono 2 teste calde. Redskin? RASH? dove? Fanfaluch ad hoc, forse per trovare una giustificazione al loro squadrismo.
Ecco il video di Casapound ed ecco invece l’articolo e il video (cliccare sull’immagine nell’articolo) di Chi l’ha visto
]]>Delirio di onnipotenza? demenza senile? sono ipotesi che è *necessario* valutare, non si trata di un vicino di casa ma del Premier che si propone di condizionare il servizio televisivo di informazione pubblica vagliando cosa può diffondere e cosa no. E lo dice da esperto, visto che già svolge questo compito alla perfezione con le tre reti Mediaset e con i quotidiani che già controlla.
Non è più una questione di sinistra o di destra, esattamente come per le manifestazioni sulla 133 dei tagli alla Scuola
]]>Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008)
via Daniele Luttazzi
]]>mah…
]]>Come spiega la lettera, il problema è anche che i visitatori vengono reindirizzati su un sito privato di tutela dei marchi intelettuali, che può quindi raccogliere gli IP degli inconsapevoli naviganti! Alla faccia dei più elementari concetti di privacy.
]]>Il fatto: Sergio Sarnari scrive un post critico per come è stato trattato da Mosaico Arredamenti nella fornitura di mobili per arredamento domestico e Mosaico Arredamenti lo querela richiedendo 400.000 euro di danni.
Il punto della questione è che lo spauracchio di una causa può di fatto limitare la nostra libertà di espressione.
Nel caso citato, pare che lo sfortunato blogger abbia speso i suoi soldi, abbia aspettato un anno la consegna , abbia riportato i fatti sul suo blog e sia stato querelato per 400.000 euro per averlo fatto: come mai non si può nemmeno scriverci sopra un post?
Anche a me è capitato di scrivere post di critica, per cui sono solidale con Sergio Sarnari e gli farò una donazione paypal.
Per capire meglio il criterio di giudizio in casi di diffamazione, possiamo leggere la sentenza Confalonieri, MediaSet vs. Travaglio
di certo v’è che la Mosaico Arredamenti querelando Sernari si è procurata un bel danno d’immagine…
via AghenorBlog.
]]>